Informazioni generali

L’unità immobiliare proposta nasce dal  recupero del sottotetto di un edificio residenziale progettato e realizzato negli anni sessanta dall’architetto milanese Ignazio Gardella. Il palazzo si trova lungo Via Marina, in una delle zone di Milano che meglio conservano la memoria degli interventi urbanistici e architettonici attuati a partire della seconda metà del Settecento sotto il dominio austriaco. Figura centrale di questo riassetto urbano è l’archietto Giuseppe Piermarini.

Il contesto diventa la vera matrice del progetto: la pianta rettangolare dell’edificio mantiene la propria regolarità sul fronte di via Marina, ma si spacca in corrispondenza dei giardini settecenteschi della Villa Belgiojoso-Bonaparte quasi a voler raccogliere e abbracciare i magnifici spazi verdi.

La copertura a falde originaria appariva estranea alla complessiva linearità dell’edificio di Gardella. Si è perciò optato per il suo completo smantellamento; il nuovo sottotetto è appoggiato all’edificio esistente ma al tempo stesso se ne stacca sfruttando la linea di cesura della gronda in rame, mantenuta come elemento di chiusura delle facciate esistenti.
L’arretramento del profilo del sottotetto, rispetto ai prospetti verso la strada e i giardini, ne diminuisce l’impatto visivo e rende meno invasiva l’aggiunta del nuovo piano. Nonostante l’arretramento, la pianta rispetta l’andamento planimetrico del fabbricato esistente in accordo con i principi progettuali “gardelliani” di armonizzazione degli spazi esterni, soprattutto in corrispondenza dell’irregolarità del prospetto nord. Anche a livello distributivo vengono rispettati questi criteri: i nuovi terrazzi sono realizzati verso il cortile interno e i giardini settecenteschi di Villa Belgiojoso-Bonaparte, i locali di servizio e gli accessi sono mantenuti all’interno, e sull’esterno vengono distribuiti i locali con gli affacci maggiori (camere e soggiorni).
La particolarità dell’intervento, oltre alla delicatezza compositiva e alla sensibilità dovuta all’importanza dell’edificio, sta nell’utilizzo di soluzioni costruttive e tecnologiche assolutamente all’avanguardia.
La struttura a sostegno del tetto è composta da elementi metallici, realizzati con profilati in acciaio laminati a caldo, assemblati in opera; le travi curvilinee sono elementi costruiti e uniti mediante saldature continue, tutto in conformità alle normative vigenti. Tutta la struttura in acciaio e i manufatti metallici sono finiti mediante sabbiatura e uno strato di antiruggine.

Le complesse superficie finestrate, curve e studiate con estrema attenzione per rispettare i requisiti di comfort climatico previsti dalla normativa vigente, prevedono l’utilizzo di montanti e traversi a isolamento termico e acustico, costruiti in tubi di acciaio, posati all’interno della copertura; il sistema prevede l’utilizzo di guarnizioni in 'epdm' collocate all’interno sui profili in acciaio in modo da formare una barriera termica e di evitare eventuali infiltrazioni di acqua. La parte apribile è posizionata nella parte inferiore/interna a scorre verso l’alto completa di motore ed é certificata alla tenuta all’acqua.
Al di sopra della complessa struttura portante il pacchetto isolante in poliuretano espanso da 14 cm è coperto con manto di copertura in tegola canadese in zinco titanio. La particolarità della finitura rispetta le rigide regole dettate dalla Sopraintendenza ai beni Culturali che tutela immobili di particolare valore e giuda gli interventi su di essi. L'appartamento, che dispone di quattro ascensori al piano, è comunicante con un lastrico solare di circa 290 mq dove si può godere di una magnifica vista a 360 ° sulla città e sulle sue testimonianze architettoniche maggiori: il Duomo, la Torre Velasca e il grattacielo Pirelli.

 

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